Giorni 3–5
Quel sapore costante in fondo alla gola ha iniziato ad attenuarsi. Non sparito — più silenzioso. Per la prima volta in anni mi sono svegliata senza cercare subito il raschietto.
Giorni 7–10
Ho controllato le cripte allo specchio, come facevo ogni mattina da anni. Niente. Ho controllato il giorno dopo. Niente. Ho continuato a controllare ogni mattina di quella settimana — abituata a trovarli, quasi aspettandomeli. Non li trovavo più.
Settimana 3
Mi sono accorta che non avevo più quella tensione automatica prima di avvicinarmi a lui. Non era una decisione consapevole. Semplicemente — non c'era più. Si è avvicinato a me in cucina, mi ha messo il braccio intorno da dietro come faceva una volta. E io non mi sono irrigidita.
Settimana 4
Ci siamo baciati. Davvero baciati. E non mi sono girata. Non ho trattenuto il fiato. Non ho aspettato la sua reazione con quell'ansia che mi portavo dietro da tanto tempo. Ero semplicemente lì. Presente. Con lui.
Tre mesi dopo — i calcoli tonsillari non sono tornati. Neanche uno. E quella distanza sottile che si era costruita tra noi ha iniziato a sciogliersi. Non in modo drammatico. In modo silenzioso, naturale. Come qualcosa che ritorna al suo posto quando l'ostacolo invisibile che lo bloccava non c'è più.